La Visita Pastorale del Vescovo

 

Il Vescovo di Grosseto Franco Agostinelli ha incontrato gli alunni e il personale della scuola Vico-Alghieri. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto di

 conoscenza della realtà territoriale che il Vescovo sta conducendo dal 2005 in tutta la Diocesi, con la Visita Pastorale. Venerdì 8 febbraio c’è stato

 l’incontro presso la scuola “Vico” di via Uranio, mentre sabato Agostinelli ha visitato la “Dante Alighieri” a Gorarella.

Gli alunni si sono presentati con canzoni in inglese, poesie, recite, lavori manuali e fotografie dei progetti realizzati. Poi hanno rivolto al Vescovo molte

 domande, anche profonde e personali, alle quali mons. Agostinelli ha risposto con semplicità e cordialità:

“Perché se tutte le religioni proclamano la pace, si fanno molte guerre di religione?”

“Come è nata la sua decisione di diventare sacerdote? Ha mai avuto ripensamenti”

“Io sono Evangelico; perché i cattolici hanno come simbolo il Crocifisso, cioè Cristo morto, anziché Cristo Risorto?”

“Perché le donne non sono ammesse al sacerdozio?”

“Sono Ortodossa; che cosa possono fare le religioni per incontrarsi?”

“La S. Messa è noiosa per i ragazzi; non si potrebbe cambiare un po’?”

... e tante altre ancora.

Durante i saluti finali in ogni gruppo molti alunni si sono avvicinati ad Agostinelli per una curiosità: vedere da vicino l’anello di ottone donato da papa

 Giovanni Paolo II il giorno della sua ordinazione a Vescovo in piazza San Pietro, il 6 gennaio 2002.

Per tutti ragazzi una raccomandazione finale: “Ora che ci conosciamo e sapete il mio nome, quando mi incontrate per la strada chiamatemi: Franco!”

 

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LETTERA AL VESCOVO

Grosseto, 9 febbraio 2008

Siamo lieti di averla con noi qui oggi per parlarci e confrontare i nostri punti di vista. Saprà certamente che noi adolescenti veniamo spesso considerati una generazione violenta, depressa e infelice. Ciò è vero, però, solo per una piccola percentuale di ragazzi, percentuale gonfiata dai mass-media anche allo scopo di distogliere l’attenzione popolare da problemi ben più gravi. La verità è che ci sono milioni e milioni di adolescenti sereni e dotati di buon senso; ragazzi contrari a qualsiasi manifestazione di violenza, che inorridiscono alla vista delle raccapriccianti immagini mostrate ogni giorno dai telegiornali.

Soprattutto siamo una generazione di sognatori. Non sogniamo però soltanto una pagella invidiabile, l’amore ideale o il nostro futuro; speriamo anche in un mondo in cui le donne siano libere di uscire la sera senza spray al peperoncino nella borsa e in cui ogni bambino abbia uguali diritti ovunque. Perché noi abbiamo capito che è bene considerare e conoscere la realtà ed agire secondo essa, ma è altrettanto benefico, talvolta, sognare.

I sogni “annaffiano” le nostre “piantine” dell’ottimismo e della speranza, mostrandoci anche il lato buono delle cose e facendoci sempre sperare in un mondo migliore. Siamo perciò ancora più entusiasti di averla qui, perché avendo accettato di ascoltarci e di confrontarsi con noi ha dimostrato di averci capito; di aver capito non soltanto che siamo inguaribili sognatori, ma anche che stanno spuntando in noi le gemme di ideali giusti come la non-violenza e il rispetto reciproco.

Non resta che aspettare che queste gemme fioriscano...

Un caloroso saluto

gli alunni della classe 3°D – Dante Alighieri

 

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